mercoledì 31 agosto 2016

UNA RICETTA DI LEONARDO: bibita all'ACQUAROSA

opere di leonardo
Chi l'avrebbe mai detto che tra i tanti interessi di Leonardo ci fosse anche la gastronomia?

Certo, visto il personaggio eclettico, potremmo anche non meravigliarci.

Insomma, fatto sta, che sembra che tra i suoi scritti, conservati o trascritti, ufficiali o fantomatici, ci siano anche dei pensieri relativi alla gastronomia...
Vediamo se ci ha lasciato qualche ricetta miracolosa...

Dai suoi scritti nel Codice Atlantico sembrerebbe che Leonardo conoscesse e usasse (forse in maniera sperimentale) erbe o spezie, come curcuma, zafferano, fiori di papavero, aloe, fiordalisi, ginestre, olio di semenza di senape, olio di lino...
ricetta di leonardo da vinci
Infatti questa ‘ricetta’ è contenuta proprio nel Codice Atlantico, al foglio 482 recto, conservato a Milano nella Biblioteca Ambrosiana.

Eccolo qui accanto il foglio... riuscite a leggerla?

Direi che è un po' difficile, vediamo se diventa più facile se rendamo l'immagine speculare.


Si sa, Leonardo era famoso anche per la sua scrittura speculare.
codice atlantico foglio 482 
Ecco, qui. Così va meglio?

Va sicuramente meglio anche se io riesco a leggere chiaramente solo "limoni" alla terza riga... E voi?

Comunque tanto c'è chi l'ha letta e interpretata per noi!

Probabilmente è stata scritta nei suoi ultimi anni, nel periodo francese, attorno al 1517.

Come in tutte le sue è cose è meticoloso nella descrizione, precisa le dosi e il sistema di filtraggio con tela bianca. Specifica inoltre che va gustata fresca.

acquarosa dissetante acqua di rose
Ingredienti per 1 litro di bibita:
  • 1 litro di acqua minerale
  • 2 limoni non trattati (questo non lo specificava Leonardo ma oggi è necessario)
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di petali di rosa essiccati
  • una coppa di alcool a 90°
Procedimento:
Spremere i 4 limoni e aggiungere il succo ottenuto all'acqua minerale in una brocca capiente, aggiungere lo zucchero, i petali di rosa e l'alcool a 90°. Agitare bene il composto finché lo zucchero si è sciolto. Coprire la brocca e lasciare riposare al buio e al fresco per almeno 3 ore.
Filtrare il tutto con una tela di garza e servire fresco.
Ah, dimenticavo... Leonardo la considerava AFRODISIACA.

Altre ricette prossimamente...

Credits:
http://www.osteriadelviandante.com/?post_type=racconti&p=535